Vox Europe - Forum dei Giovani Campoli M.T. - BeneventoVOX EUROPE                          MAGGIO 2008 – ANNO I NUMERO 1

 Periodico a cura del Forum dei Giovani di Campoli M.T. (BN) – L’Europa, una volontà unica, formidabile, capace di perseguire uno scopo per migliaia di anni. Nietzsche

                             

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAUTANO

PREMIATA CRISTINA LOIA

 

(Antonio Caporaso)Anno ricco di successi quello che sta volgendo al termine per l’Istituto Comprensivo di Cautano. Ennesimo riconoscimento raccolto grazie alle capacità e alla bravura messa in campo, con assoluta determinazione dalla piccola Cristina Loia. Nella quarta edizione della borsa di studio “Carlo Mastrocinque”, bandita dall’Associazione Marinai d’Italia (Gruppo di Benevento), la piccola scolara cautanese ha ben figurato convincendo tutti i membri della giuria con il suo disegno sull’inquinamento dei fondali marini. Il concorso finalizzato a promuovere attività di educazione alla legalità e a tener viva la memoria del Guardia Marina Carlo Mastrocinque, giovane sannita, caduto il 3 marzo 1977, mentre compieva il suo dovere di uomo e cittadino, ha visto coinvolti tantissimi bambini degli istituti scolastici della Valle Vitulanese e dell’intera provincia di Benevento. L’iniziativa ha goduto del patrocinio della Comunità Montana del Taburno; del Comune di Torrecuso; dell’Usp di Benevento e della Presidenza del Consiglio regionale della Campania. Tema del concorso: “L’inquinamento del Mare”; l’alunno aveva come compito quello di creare un disegno rispondendo ad un ordine ben preciso: “Come le azioni inconsuete dell’uomo e lo sfruttamento irresponsabile delle risorse minacciano l’integrità e le creature del mare”. Il tutto finalizzato, ci dicono gli organizzatori “…a promuovere nei giovani una cultura della legalità, per abituarli al rispetto dei più deboli, ecco perché l’esempio di Carlo Mastrocinque deve essere vivo anche nelle giovani generazioni; e la sua memoria non dovrà mai essere spenta”.  Parole positive sono state spese per la giovane partecipante, Cristina Loia, che ha compiuto uno dei lavori migliori; convincendo le aspettative della sua scuola e ricevendo l’encomio di tutti gli addetti ai lavori. Per la piccola artista della classe quinta del complesso scolastico Don Tullio Villanacci di Cautano sono arrivati i complimenti della dirigente scolastica Grazia Pedicini che ha raccolto con entusiasmo questo ennesimo traguardo tagliato con successo dal suo istituto. “Non posso che dirmi soddisfatta –ha esordito la Pedicini- dei bambini che ho l’onore di guidare e seguire. Come sempre a tre soggetti è indirizzato il mio plauso: innanzi tutto ai bambini che sorprendono per la loro capacità e dedizione, sono unici e straordinari; poi alle insegnanti, questi successi confermano l’ottimo lavoro che compiono quotidianamente in classe, con un grande spirito di orgoglio e gioia hanno creato un rapporto straordinario con i bambini. L’aria di grande famiglia che si respira quando si varca l’ingresso sia dell’istituto di Cautano che di Tocco Caudio è qualcosa che mi riempie di felicità. In ultimo, un grazie va alle famiglie ad all’intera comunità di Cautano che ha da sempre risposto con positività alle iniziative che la scuola intraprende”. Conclude la dirigente Grazia Pedicini “La collettività di Cautano, come quella di Tocco Caudio, possono dirsi orgogliosi dei loro bambini. Stiamo crescendo e stiamo dimostrando a tutti di essere vincenti”.   

 

CAMPOLI M.T. 28/05/2008

IL PUNTO SUL CONSIGLIO COMUNALE

PASSA IL BILANCIO CON I SOLI VOTI DELLA MAGGIORANZA

 

L’OPPOSIZIONE ALZA LE BARRICATE ED ACCUSA LA GIUNTA DI AVER AUMENTATO LE IMPOSTE TARSU E SERVIZIO IDRICO, NEGLI ULTIMI DUE ANNI, PER “…INGRAZIARSI TALUNI DIPENDENTI COMUNALI CON PREMI INGENTIVANTI ASSURDI…!”

IL SINDACO: IL PROSSIMO ANNO DIMINUIREMO LE IMPOSTE DEL 15/20%. STIAMO AMMINISTRANDO PER IL BENE COMUNE

(Antonio Caporaso)E’ stato un consiglio comunale abbastanza acceso quello svoltosi mercoledì 28 maggio. Clima infuocato nato dallo scontro verbale tra maggioranza ed opposizione per via del bilancio comunque approvato grazie ai voti della compagine raccolta attorno al primo cittadino Mario Saverio Orlacchio. Assise consiliare nata sulle note di toni enfatici per via della nomina di Mario Tommaso Grasso alla carica di vicepresidente della Comunità Montana del Taburno. L’ingresso di Grasso in giunta è salutato favorevolmente dall’intero consiglio. Ma i nodi vengono subito al pettine e i toni si inaspriscono dopo che la fascia tricolore Mario Saverio Orlacchio presenta il bilancio ed il piano triennale ed annuale di opere pubbliche. Il sindaco esordisce mettendo a segno un punto a suo favore, Ici al sei per mille ed Irpef ferma allo 0,5%. “Aliquote invariate anche per quest’anno –chiarisce Orlacchio- significano una situazione di stabilità dell’assetto economico dell’ente. Possiamo dire con favorevole ottimismo che le casse del comune di Campoli del Monte Taburno sono solide e a differenza di altri enti vicini e lontani non annaspiamo in situazioni difficili di bilancio. Sono due anni che questa maggioranza ha l’onore e il privilegio di amministrare e nei prossimi mesi si apriranno a noi nuove sfide: i finanziamenti del paino 2007/2013 della Regione Campania. Questo ha un solo significato, sviluppo e prospettive di un futuro roseo per il nostro paese. Saremo capaci e lesti, coglieremo tutte le possibilità che si prospettano d’avanti a noi”. Dopo la questione che riguarda i prossimi finanziamenti che l’amministrazione si appresta ad inseguire il primo cittadino tocca la situazione rifiuti “La differenziata, come ho avuto modo sempre di dichiarare rappresenta una vittoria. La sfida lanciata tra le perplessità di molti è stata vinta grazia alle nostre convinzioni ed al nostro spirito di abnegazione. Oggi siamo pronti a divulgare dati che parlano di una vittoria sorprendente che ci proietta lontano; dopo soli tre mesi e mezzo di adozione del nuovo corso differenziamo il 67% dei rifiuti. Di questo successo non posso che ringraziare la gente e i quanti hanno creduto e sostenuto il nostro progetto. In un periodo difficile che mette gli enti sovrastanti in una situazione di profonda crisi, la nostra affermazione grazie all’impegno dei comuni di Terre del Taburno dimostra che se si vuole i problemi si possono risolvere, basta l’impegno e lo spirito di sacrificio”. Mario Saverio Orlacchio tocca un altro campo importante, quello del sistema idrico “Il mio sogno è quello di riportare la nostra acqua nelle case di ogni campolese. Ci siamo impegnati a studiare un piano che coinvolge l’acquedotto comunale di Cerze di Nauro. Ci siamo resi conto che la portata di tale impianto potrebbe coprire il nostro fabbisogno per il 55/60%. Questo significherebbe scrollarci di dosso gran parte dell’acqua che attualmente acquistiamo. Nel giro di qualche anno posso dire che l’amministrazione si impegnerà a portare tale acqua nelle nostre condutture. E’ la priorità del mio mandato e non deluderò”. Tempo di proclami e promesse e il primo cittadino non si ferma qui “Abbatteremo già dal prossimo anno l’imposta Tarsu del 15/20%. A tal proposito stiamo per firmare, con gli altri comuni interessati una convenzione con la Comunità Montana dell’Alto Molise, sverseremo nel loro impianto di compostaggio i nostri rifiuti umidi. Questa scelta di permette di abbattere notevolmente i costi”. Prima L’umido prendeva la via del sud, direzione Catania; l’impianto della città etnea è stato chiuso perché rientrato in uno scandalo di mala gestione e Terre del Taburno sta prontamente provvedendo ad una soluzione alternativa. I primo cittadino ricorda che sulla questione rifiuti, lo scorso anno, l’amministrazione ha introdotto un aumento del 20% mentre per quanto riguarda il servizio idrico, l’aumento per questo bilancio è del 40%. Successivamente al sindaco e Maria Caporaso a prendere la parola e puntare il dito sulla questione politiche sociali “Questa amministrazione sta compiendo scelte deludenti, i cittadini si sentono abbandonati. Avete tolto un servizio di vitale importanza per gli anziani e per le persone sole, come il telesoccorso; eppure bastava poco per rinnovare il servizio. Avete privato l’ente di una vera e propria politica sociale. Dopo la tarsu avete aumentato anche il servizio idrico e la cosa belle è che l’aumento riguarda addirittura la quota fissa che dovrebbe restare inviolata. In ultimo voglio dire per quale motivo avete dato mille euro alla parrocchia, motivandole come sovvenzionamento per la lotta all’alcolismo e alla droga, lasciando fuori altre associazioni presenti sul territorio. Per carità nulla da eccepire sul fatto che avete dato un contributo alla parrocchia ma ad associazioni come il Forum dei Giovani li lasciate di continuo fuori da possibili finanziamenti”. A Caporaso replica Mario Tommaso Grasso in qualità di assessore alle politiche sociali e giovanili. “E’ inutile fare demagogia. Sul Sociale questa amministrazione ha fatto e continuerà a fare tanto. Presto riattiveremo il servizio del telesoccorso, intanto posso annunciare che per questa estate riprende la convenzione con le Terme di Telese per portare i nostri anziani presso tali strutture per poter compiere le cure termali. Inoltre nei prossimi due mesi estivi verranno riproposti i campi estivi. Per quanto riguarda il Forum dei Giovani sono allo studio progetti che ci permetteranno di elargire finanziamenti. Bisogna battere altre strada per promuovere l’associazionismo giovanile. Abbiamo voluto rispondere alle esigenze della parrocchia ecco tutto”. Prende a questo punto la parola il capo dell’opposizione Angelo Orlacchio. L’ex sindaco parte subito con un pungente affondo “Il nostro sindaco ha parlato per un’ora e mezzo facendo continui voli pindalici. Ma è stato disviato il discorso principale, questa amministrazione sta spremendo i cittadini spremendoli sotto il peso di imposte esose. Quando amministravo io mi accusavano di appartenere alla banda del torchio, eppure parlavamo di imposte palesemente al di sotto della media con gli altri comuni. Oggi, nel giro di due anni assistiamo ad aumenti spaventosi di Tarsu e servizio idrico. Questa è una assurdità, state mettendo spalle al muro i cittadini. Ma diciamo ci la, a cosa serve questo aumento delle imposte?! Tutto ciò serve solo ad alimentare una politica sbagliata ed ingiusta, ingraziarsi taluni dipendenti comunali elargendo indennità a destra e a manca”. Angelo Orlacchio propone una soluzione alla questione idrica “Attualmente questo ente perde 52mila metri cubi di acqua l’anno. Non voglio malignare, ma è necessario un controllo sulla rete e sui contatori della gente. Non possiamo incassare imposte che coprono 80mila metri cubi e pagarne 53mila in più dalle casse del comune.” Continua con l’affondo Orlacchio “Ho letto il bilancio e il piano annuale e triennale di opere pubbliche. Rasentiamo il ridicolo! Aumenti spropositati che non hanno alcun motivo e premi di indennità di servizio per i dipendenti comunali che il sindaco e la maggioranza devono assolutamente spiegare. Inoltre avete tolto alla scuola i consueti 2mila euro di finanziamento, per quale motivo?!”. Il sindaco, Mario Saverio Orlacchio, chiarisce la posizione della maggioranza “dal piano di opere pubbliche si evince chiaramente la voglia di lavorare e farlo bene da parte dell’amministrazione. L’aumento delle imposte è dovuto a fattori chiari che ho spiegato tempo fa. La Tarsu ha subito un aumento in tutti i comuni di Terre del Taburno; tale provvedimento è servito a far fronte al nuovo corso della differenziata., ma ho poco fa dette che il prossimo anno saremo in grado di diminuire l’imposta del 15/20%. Chiarisco che alla scuola sono stati dati tanti altri servizi che prima non c’erano come internet veloce e altre due reti telefoniche. La minoranza ama mettere zizzanie e fare demagogia pura, noi stiamo lavorando per il bene del paese dimostrando che il nostro unico interesse sono i campolesi”. Gli ultimi punti all’ordine del giorno riguardano la nomina dei due componenti delle commissioni edilizie organi che non prevedono più esponenti politici ma tecnici: la maggioranza nomina Andrea Ciotta, la minoranza Crescenzo De Simone.

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CAMPOLI M.T. 24/05/2008

CONTINUANO LE POLEMICHE PER IL DISEGNO DI LEGGE PREVISTO DALLA REGIONE PER REGOLARE LE COMUNITA’ MONTANE

 

LA GIUNTA GUIDATA DA MARIO SAVERIO ORLACCHIO

DA VITA AD UN DOCUMENTO CHIEDENDO LA RIAMMISSIONE DEL PAESE NELL’ENTE MONTANO

(Antonio Caporaso)Continuano le polemiche all’indomani della Disegno di Legge regionale che regola le Comunità Montane. Come è noto le nuove disposizioni stabiliscono il territorio che dovrebbe includere la Comunità Montana del Taburno costituita da i seguenti 13 comuni: Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Cautano, Forchia, Frasso Telesino, Moiano, Paolisi, Sant’Agata dei Goti , Solopaca, Tocco Caudio e Vitulano. A prendere la parola nel dibattito politico è il primo cittadino di Campoli del Monte Taburno, Mario Saverio Orlacchio, che prontamente ha convocato nella serata di giovedì la seduta della giunta per inserire all’ordine del giorno la questione “Nuovo ordinamento, disciplina e ambiente territoriale della nuova Comunità Montana del Taburno”. Non si sbottona la fascia tricolore,perché vuole rispettare i gradi burocratici, ma il documento sancito dalla giunta chiaramente mette spalle al muro il Disegno di Legge Regionale reso pubblico nei giorni scorsi, rilanciando il diritto di Campoli ad essere parte integrante dell’ente montano. La giunta Orlacchio ha ribadito chiaramente con il provvedimento diramato la chiara volontà del comune di Campoli del Monte Taburno di non cedere di un passo e di battersi con tutti i mezzi necessari per continuare ad operare ed essere parte attiva dell’ente di Frasso Telesino. Pugnale tra i denti e attacco per niente in sordina per quello che si ritiene un sopruso nato da fattori abbastanza discordanti. “Noi amministratori, così come i cittadini –si fa sapere da Piazza La Marmora in Campoli- come possiamo accettare una decisione sbagliata che mette fuori realtà territoriali come il nostro comune per in eluderne altre che con il massiccio del Taburno-Camposauro non hanno in comune niente; ecco perché bisogna opporci. Rasentando l’incredibile si è considerato parte della Comunità Montana del Taburno comuni che non sono considerati assolutamente montani”. Ma andiamo a leggere il comunicato pubblicato da Mario Saverio Orlacchio e dalla sua squadra amministrativa “…nel comprensorio della comunità Montana del Taburno risultano ricompresi i Comuni di Forchia, Arpaia e Paolisi che fanno parte del massiccio del Partenio e che furono aggregati alla Comunità Montana del Taburno quando fu prevista la provincializzazione di tali Enti; altresì sarebbe del tutto auspicabile la riaggregazione di questi Comuni nel comprensorio della Comunità Montana del Partenio, loro naturale e storica collocazione”. Critica della giunta di Campoli per la decisione di considerare Aiola parte integrante dell’ente montano “…considerando i Comuni di Forchia, Arpaia e Paolisi inseriti nella Comunità del Taburno si rende obbligatorio anche l’inserimento del Comune di Aiola, in qualità di territorio intercluso; Comune, quest’ultimo, che non ha mai fatto parte di nessuna Comunità Montana né, tanto meno, è territorio classificabile montano o parzialmente montano”. Continua il documento firmato dagli assessori, Luigi Caporaso (Vicesindaco), Lorenzo Caporaso e Nicola Caporaso (era assente Pietro Ciotta) e dallo stesso sindaco Mario Saverio Orlacchio, sottolineando l’esclusione di quei territori definiti parzialmente montani “…non è previsto nella proposta di riperimetrazione del territorio della Comunità Montana del Taburno l’inserimento di Comuni come Melizzano, Paupisi, Torrecuso, Foglianise, Campoli del Monte Taburno e Montesarchio tutti ricompresi nel realtà montana del Taburno-Camposauro e storicamente inserite in quel contesto sociale ed economico quali Comuni parzialmente montani”. Il primo cittadino sottolinea anche il forte impegno assunto con i suoi colleghi dei paesi sopra citati sottolineando un fattore importantissimo che facilmente salta agli occhi dei cittadini e non solo “L’inserimento dei comuni di Campoli del Monte Taburno, Foglianise, Melizzano, Torrecuso, Paupisi e Montesarchio accanto a quelli stabiliti dal Disegno di Legge Regionale, darebbero vita ad una Comunità Montana del Taburno fortemente coesa sul piano territoriale e socio-economico, formata da 15 Comuni e in piena coerenza con la perimetrazione del Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Il nostro atto non deve assolutamente essere preso nell’ottica della formalità. Noi ci batteremo per difendere i nostri diritti che sono, alla fine i diritti di ogni singolo cittadino”. In conclusione un segnale chiaro è stato lanciato alla Regione Campania: il riassetto non viene accettato dalle realtà e dagli enti presenti sul territorio. “…Se nuova organizzazione deve esserci sia fatta con coerenza e rispettando le reali esigenze del territorio e della gente!”.

 

VALLE VITULANESE. 05/05/2008

NASCE IL COMITATO CIVICO COLLEGIO UNICO VALLLE VITULANESE

(Antonio Caporaso) E’ ormai ufficiale, l’iniziativa lanciata dal comitato spontaneo di esponenti della società civile del comprensorio per rendere una realtà il collegio unico della Valle Vitulanese, sbarca sul web. Da oggi è possibile collegarsi al portale internet del comitato all’indirizzo www.collegiounicovallevitulanese.it e prendere visione delle iniziative lanciate per sensibilizzare l’opinione pubblica. E’ inoltre possibile dare la propria disponibilità e quindi aderire al comitato. In rete è anche il forum lanciato dagli interessati al progetto Collegio Unico. Ogni cittadino può in tale pagina web dire la sua e lanciare proposte per rendere ancora più efficace questa, già da tempo battezzata, lotta di popolo. Ma a tal proposito è giusto rendere parola al comitato che maggiormente ci illustra l’iniziativa lanciata dalle colonne del nostro giornale qualche settimana fa “La nostra proposta –ci dicono gli esponenti del Collegiounico- nasce da una sofferenza territoriale. Nel nostro comprensorio da anni si parla della costituzione di un collegio unico della Valle Vitulanese che dovrebbe inglobare Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Cautano, Foglianise, Vitulano e Tocco Caudio”. Il perché della lotta di popolo è espressamente e chiaramente sottolineato nella pagina iniziale del suddetto sito internet “L’esigenza territoriale ci ha portato, mettendo tutti allo stesso livello, di proporre una programmazione affinché si possa raggiungere l’obbiettivo di poter interagire con un rappresentante della nostra Valle. L’intenzione è quella di portare la nostra voce rotta dal disagio e dall’abbandono nelle stanze istituzionali coinvolgendo tutte le Amministrazioni”. Continua il comitato “E’ palesemente di vitale importanza per il nostro comprensorio chiedere la revisione dei collegi provinciali tenendo conto, come recita la legge, dell’ampiezza demografica; dell’omogeneità strutturale e della contiguità strutturale”. Ma andiamo a conoscere punto per punto i dettami lanciati dal comitato “Per quanto riguarda l’ampiezza demografica: allo stato attuale, con il numero di abitanti rientriamo nella visione di un collegio minimo considerato che la legge consente una oscillazione di, più o meno, il 10 % ed in casi eccezionali anche del più o meno, il 20%. Resta il fatto che bisogna aspettare il censimento ISTAT che avviene ogni 10 anni, quindi nel 2011. Per ciò che riguarda l’omogeneità strutturale dovrà aversi cura di comprendere nel medesimo collegio comuni aventi, il più possibile, identiche caratteristiche geo-economiche-sociali; infatti già nel Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale e in studi per la redazione dei finanziamenti POR i paesi da noi considerati sono stati accorpati e visti nell’ottica di un unico comprensorio. Ci sono, inoltre, già collaborazioni in atto vedi raccolta differenziata e Associazione Terre del Taburno. In ultimo la contiguità territoriale. Oltre all’adiacenza dei territori, bisogna considerare la possibilità di facili accessi e celeri comunicazione cosa che oggi, per le problematiche relativa alle infrastrutture, non ci è consentito. Si chiude con un appello alla sensibilizzazione ed all’adesione al comitato “Pertanto si cercherà di coinvolgere tutti gli strati della popolazione. Il nostro appello passa per i politici cercando di raggiungere tutte le vari anime della società civile. Sarebbe bello vedere a sostegno del progetto i giovani. Aderire è semplice, basta compilare il predisposto modulo che è possibile trovare nel sito. Chiariamo un aspetto che poi è fondamentale. Il comitato non ha guide o rappresentanti di maggiore spicco; siamo partiti con una idea che è il nostro punto cardine: siamo tutti alla pari e solo quando avremo coinvolto l’intera comunità della Valle Vitulanese ci daremo una struttura. Le porte del comitato sono aperte a tutti e tutto il comprensorio deve essere e speriamo sarà sensibilizzato. Questa iniziativa rappresenta la voglia di riscatto di una terra spesso e volentieri lasciata sola, e il momento del riscatto. Le tantissime adesioni che stiamo registrando ci danno un vigore unico e ci fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta”. Intanto dopo il sindaco di Cautano Giuseppe Fuggi e il Forum dei Giovani di Campoli del Monte Taburno ennesima sostegno ufficiale viene dal sito internet U Vitulanese. Il notiziario on-line di Vitulano e dell’intera Valle Vitulanese si mette a piena disposizione del comitato civico Collegiounicovallevitulanese.

TOCCO CAUDIO 25/05/2008

 

MARCELLO GIULIANINI RITORNA IN MAGGIORANZA

(Antonio Caporaso)Così come anticipato nelle ultime settimane, Marcello Giulianini riaccolto a braccia aperte nella maggioranza amministrativa che sostiene Antimo Papa. Il nuovo felice idillio è andato di scena durante la seduta consiliare indetta venerdì pomeriggio; in una cornice di pubblico notevole si è potuto assistere alla conferma delle nostre indiscrezioni. L’ex vicesindaco designato rientra nella squadra di maggioranza. Per ora la sua vecchia carica resta nelle mani dell’assessore Serafino Spitaletta; ma a breve, si pensa nel giro di qualche mese Giulianini riavrà il ruolo di vicesindaco. Dissapori dimenticati e amministrazione di nuovo capace di affrontare le sfide politiche future, anche se continua e si rafforza la rottura con il consigliere Franco Calvanese. Quest’ultimo ha chiaramente fatto capire, tramite gli atteggiamenti messi in atto in consiglio, la sua posizione di aperta ostilità alla giunta Papa. Assise consiliare animata dalle critiche di Raffaele Concia e Giuliano Calvanese. Entrambi hanno attaccato l’operato dell’amministrazione sull’Ici e sull’Irpef, non disdegnando di garantire e procurar battaglia sul piano triennale di opere pubbliche. Ma andiamo per gradi. E’ Raffaele Concia a provare l’affondo rimproverando la maggioranza in merito al metodo adottato sulla questione Ici. “Lo scorso anno abbiamo votato l’istituzione di una commissione con lo scopo di sindacare sull’imposta in questione. A distanza di una anno tale commissione non ha avuto l’onore di riunirsi neanche una volta. Eppure c’era molto da fare: per esempio un cittadino proprietario di due o più case nel nostro comune non ha alcuna esenzione. La commissione non ha avuto modo di riunirsi per via dei palesi problemi politici in cui versava la maggioranza. Il presidente Giuseppe Maria aveva lasciato la giunta dimettendosi da ogni incarica non si è provveduto a nominare un sostituto. Era necessario creare un regolamento perché attualmente i cittadini si trovano a pagare una imposta non dovuta”. Pronta la risposta della fascia tricolore che liquida Concia “L’intervento del consigliere Concia è pretestuoso. Si dicono cose false per stimolare i cittadini a nutrire sentimenti ostili. Questa è una amministrazione trasparente che vuole creare un clima di concordia; così facendo le istituzioni non si rispettano ma si vogliono infangare. La commissione di cui si parla non aveva e non ha assolutamente alcuna competenza in merito, non può creare un regolamento comunale sull’Ici; tale compito spetta al consiglio. Se veramente agli esponenti della minoranza stanno a cuore le sorti dei cittadini perché non si sono scomodati di proporre al consiglio una bozza di regolamento invece di fare critica gratuita?! Non è questo il modo di comportarsi istituzionalmente. Ricordo a questo consiglio e a tutti i tocchesi che l’ente ha avuto un incremento economico pari al 56%. Questo significa che stiamo adoperandoci per il bene della collettività”. Un consiglio comunale che sembrava di ordinaria amministrazione si infiamma. Capitolo Irpef ferma allo 0,1%. Interviene nella diatriba il capogruppo di minoranza Giuliano Calvanese “Non possiamo votare e dirci favorevoli a tale provvedimento. Riteniamo l’Irpef una tassa assurda e ingiusta. Si è raschiato il barile per racimolare poco più di sei mila euro. Ma se veramente questa amministrazione vuole economizzare inizi con privarsi dei compensi al sindaco ed agli assessori come fanno nei comuni vicini. Parliamo di un risparmio pari a tredici mila euro l’anno. Inoltre leggendo lo statuto è scritto chiaramente che si potrebbe creare una giunta di tre componenti anziché cinque; ciò significherebbe un risparmio di quattro mila euro. Inoltre si sono aumentati i costi dei servizi chiedendo ai cittadini esborsi notevoli, ma vediamo strade dissestate ed una presenza sporadica degli amministratori sul territorio comunale”. Sia il sindaco Papa che il neo vicesindaco Spitaletta replicano alle accuse del consigliere Calvanese “Questo atteggiamento è ipocrita. Chi ci accusa dimentica di aver amministrato questo ente ed in tale circostanza non ha mai assunto provvedimenti che puntavano ad un diminuzione del numero di assessori. Inoltre si continua sul terreno della accuse gratuite. Sia gli assessori, che il sindaco che i consiglieri di maggioranza sono sempre presenti presso la struttura comunale facendo coincidere i propri impegni lavorativi e cercando di rispondere alle esigenze dei cittadini facendo orari di ufficio. Nessun cittadino si è mai lamentato”. Gli fa eco il sindaco, “Le posizioni della minoranza sono campate in aria. Mancano realmente criteri per opporsi al nostro modo di amministrare perché facciamo sempre tutto in maniera cristallina e leale. Comunque prendo stasera l’impegno che l’Irpef comunale verrà eliminata entro la fine del mio mandato. Ricordo che parliamo di un misero 0,1% il costo di un caffé”. Lo scontro si amplifica sulla questione opere pubbliche. La maggioranza presenta il piano triennale e Giuliano Calvanese polemizza citando il parcheggio da farsi presso la piazza centrale di Friuni, in prossimità della statua di San Pio. Antimo Papa chiarisce “Ci saranno delle variazioni alla relazione iniziale, di sicuro non si useranno tutte le particelle previste”. Il consigliere Raffaele Concia dichiara la sua posizione di voto “Il gruppo di minoranza è contrario al piano triennale di opere pubbliche. Lo voteremo solo quando la giunta presenta la nuova relazione del parcheggio in questione”. Si placano gli animi e si procede alla nomina della commissione Tarsu che avrà il compito di studiare la introduzione delle nuove tariffe. “L’idea della maggioranza –spiega Papa- segue la scia della trasparenza e della chiarezza, impegni che ci siamo sempre predestinati. Coinvolgeremo i cittadini, ecco perché è mio desiderio chiedere a quattro tocchesi (due del comprensorio urbano e due dei quello extraurbano) e ad un rappresentante della protezione civile di entrare a far parte di tale commissione”. La maggioranza nomina il primo cittadino Antimo Papa e la giovane Genoeffa Ferraro, mentre per la minoranza c’è Raffale Concia. La nota più importante del momento resta una: si chiude il capitolo crisi amministrativa con la maggioranza rafforzata numericamente dal ritorno di Marcello Giulianini.

 

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